Il gusto fa parte della festa
Al PMIR non si viene solo per la musica. Tra un live e l’altro c’è anche uno spazio da assaporare: quello dei profumi, degli incontri e dei sapori che parlano di territorio.
Non solo palco
Il PMIR è musica, certo. Ma è anche il tempo di fermarsi, incontrarsi, prendere qualcosa da mangiare, bere una birra, restare ancora un po’.
La zona street food fa parte di questo ritmo: accompagna il festival, lo allunga, lo rende ancora più vissuto.
Perché certe serate non si attraversano di corsa. Si vivono fino in fondo.
Tra un concerto e l’altro, anche il gusto trova il suo posto.
Una festa fatta bene si riconosce anche da questo: dalla voglia di restare.
Alta Irpinia da assaporare
In questa terra ogni piatto racconta qualcosa: la fatica, il tempo, la cura, la memoria.
E al PMIR tutto questo trova il suo spazio naturale: dentro una festa che tiene insieme musica, persone e Calitri.
Vieni per un live, resta per tutto il resto
Il PMIR si vive così: con la musica nelle orecchie, qualcosa di buono tra le mani e la sensazione di essere nel posto giusto, al momento giusto.
