Ingresso gratuito

Perché il PMIR è gratuito

L’ingresso libero non è un dettaglio. È una scelta precisa. Un modo per tenere la musica aperta, accessibile, condivisa.

Una scelta che parla di comunità

Il Primo Maggio in Ritardo nasce da un’idea semplice: la musica e la cultura devono poter essere vissute da tutti e tutte, senza barriere economiche.

Per questo il festival resta a ingresso gratuito. Perché vogliamo che chi arriva a Calitri possa sentirsi parte di qualcosa, non spettatore da tenere a distanza.

Tenere libero l’ingresso significa restare fedeli a un’idea di festa aperta, popolare, viva. Una festa che mette insieme territorio, persone, suoni, ritorni, incontri.

Non un biglietto da staccare, ma una porta da lasciare aperta.

È così che il PMIR prova, ogni anno, a tenere insieme musica, territorio e partecipazione.

Cultura accessibile Il festival vuole essere uno spazio aperto, dove esserci sia possibile per tutti.
Territorio condiviso Calitri non è solo il luogo che ospita il PMIR: è parte viva di ciò che accade.
Comunità vera Volontari, partner, staff, attività locali e pubblico rendono possibile questa scelta.
Pubblico e palco del PMIR Momento del festival durante una scorsa edizione

Gratuito non vuol dire senza valore

Vuol dire il contrario. Vuol dire che dietro c’è una rete che investe tempo, energie, lavoro e fiducia in un progetto culturale che continua a crescere.

Il PMIR esiste grazie a chi lo organizza, a chi lo sostiene, a chi collabora, a chi ci mette presenza, idee e cura. È anche così che una comunità sceglie di dire che il proprio territorio è vivo.

Quando 8 agosto 2026
Dove Calitri, Alta Irpinia
Ingresso Gratuito

Un festival aperto si sostiene anche così

Partecipando, condividendo il progetto, scegliendo le attività del territorio, tornando ogni estate e portando qualcun altro con te.